VEREHIA è un’associazione di promozione sociale che difende, promuove e condivide il patrimonio culturale del Sannio.

 

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Etimologicamente il termine Verehia deriva dall’osco vero – in latino porta – e significa i ‘Guardiani della Porta’.

Presso le popolazioni di stirpe umbro-sabellica, da cui provengono anche le tribù sannitiche, in caso di repentini incrementi demografici, di calamità naturali o di guerre disastrose, era diffuso il rito religioso del Ver Sacrum (Primavera Sacra), tramandatoci da diversi scrittori antichi, tra cui Livio e Strabone.

Esso consisteva nel proclamare sacro l’anno in cui si erano verificati tali eventi e nel consacrare al dio Mamerte (Marte) tutti i bambini e gli animali nati nella primavera successiva. Questi bambini venivano lasciati crescere e, raggiunto il ventesimo anno d’età, i giovani guerrieri-pastori, detti sacrati, avevano l’obbligo di emigrare per cercare altrove nuove terre ove insediarsi, sotto la guida di un animale sacro alla divinità. Proprio da questi animali sacri o dal nome della divinità tutelare, che assisteva i giovani nel loro viaggio, derivarono i nomi delle varie tribù sannitiche (ad esempio quella degli Hirpini, stabilitasi nella zona di Benevento, prende il nome da hirpus, che in osco significa lupo) staccatesi dal primitivo nucleo umbro-sabellico. Questo rituale testimonia la serietà nell’adempiere gli obblighi religiosi ed una dedizione suprema nell’affidare totalmente ad un dio le risorse di una società la cui sussistenza era basata essenzialmente su agricoltura e pastorizia.

La Verehia era proprio l’istituzione sociale sannitica, composta dai giovani sacrati, che doveva svolgere sia funzioni politiche che militari. Sul finire del V secolo a.C. si riconosceva in un’organizzazione per la gioventù, simile alla iuventus romana, che serviva a formare i giovani sanniti, i ‘Guardiani della Porta’, alla vita militare, alle arti equestri e all’uso delle armi. Ma, a seguito della romanizzazione del Sannio, perse la sua connotazione militare, finendo con l’individuare un gruppo di persone che si occupavano del bene della propria gente e della città in cui vivevano.

Ecco perché Verehia.

Essere parte di Verehia significa amare le proprie origini, amare Benevento, la sua storia, la sua arte, la sua cultura, il suo territorio. E volerli riscoprire. Difendere. Tutelare. Valorizzare. Promuovere il nostro patrimonio significa non solo possedere una memoria visiva delle bellezze di cui siamo circondati, ma soprattutto essere capaci di apprezzarne il valore civico come premessa indispensabile per la riconquista del bene comune e per il progresso spirituale della nostra comunità.