Era il 24 maggio

Una cartolina singolare, che rappresenta una piazza di Benevento, con dei tavoli allestiti per il pranzo. Dietro un’unica didascalia: “Benevento – Rancio offerto ai Soci, 24 maggio 1935”.

L’occasione di questa foto è facilmente intuibile. Il 24 maggio del 1935 ricorrevano i venti anni dall’entrata dell’Italia nel primo conflitto mondiale. Nell’occasione si tennero a Benevento, come del resto in tutta Italia, manifestazioni patriottiche per commemorare l’evento.

Il banchetto offerto ai reduci della Prima Guerra Mondiale il 24 maggio del 1935 a Benevento in piazza Mazzini.

Il banchetto offerto ai reduci della Prima Guerra Mondiale il 24 maggio del 1935 a Benevento in piazza Mazzini.

Da una cronaca del giornale Roma, apprendiamo che ci fu un nutrito programma di celebrazioni. Nella mattinata ci fu una sfilata, al viale degli Atlantici, di rappresentanti delle forze armate, delle Associazioni Combattentistiche e dell’Opera Balilla, oltre ad altre organizzazioni politiche e sociali. Dopo aver posto corone sotto il monumento ai caduti, le manifestazioni si spostarono in piazza Bissolati, dove furono tenuti comizi dagli esponenti della politica locale. Nel pomeriggio, ci fu una serie di iniziative ginniche, soprattutto dei giovani balilla, al campo sportivo del Littorio, quello che in seguito divenne lo stadio Meomartini.

È facile intuire che, all’ora di pranzo (singolare è l’uso del termine militaresco di rancio), i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e dei reduci di guerra furono ospitati in una grande conviviale, allestita a piazza Mazzini. La piazza è infatti quella che una volta era chiamata Largo Santa Caterina, e in seguito dedicata al grande politico del Risorgimento italiano. La si riconosce facilmente per il prospetto di palazzo Recupito Ascolesi, che ancora oggi è uguale a come appare in questa foto. Il palazzo di stile neoclassico, imbandierato per l’occasione, è invece scomparso con i bombardamenti del 1943, e al suo posto c’è un moderno edificio.

Questo succedeva venti anni dopo l’entrata in guerra. Oggi sono passati altri ottant’anni e siamo al centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale per l’Italia, ma il contesto storico è ovviamente molto diverso, tale da non ispirare celebrazioni, se non il ricordo di un momento comunque importante per la storia italiana.