Il beneventano che assolse il re d’Inghilterra

Il 29 dicembre il calendario liturgico ricorda san Thomas Becket, l’arcivescovo inglese che, in quel giorno del 1170, fu assassinato nella cattedrale di Canterbury. Becket fu un personaggio di grande rilievo nell’Inghilterra di quegli anni. Dopo essere stato molto vicino al re Enrico II, del quale era stato Lord Cancelliere, nel 1162 divenne arcivescovo di Canterbury, e quindi primate della chiesa inglese. Da questo momento iniziarono forti contrasti con il re. Il motivo fu il tentativo, da parte di Becket, di salvaguardare l’indipendenza del clero dalle pressioni politiche della corona. Il rapporto si logorò a tal punto che i due divennero nemici. È passata alla storia la frase che re Enrico II pronunciò, riferendosi implicitamente a Thomas Becket: “Chi mi toglierà di mezzo questo prete intrigante?”.

San Thomas Becket, ucciso nella Cattedrale di Canterbury il 29 dicembre 1170.

San Thomas Becket, ucciso nella Cattedrale di Canterbury il 29 dicembre 1170.

Forse fu proprio questa frase, che alcuni presero alla lettera, a spingere un gruppo di cavalieri a compiere l’efferato omicidio, colpendo non solo l’esponente più importante del clero inglese ma profanando anche un luogo sacro con la loro violenza. L’omicidio provocò scandalo e indignazione. Colpì l’immaginario popolare, tanto che Thomas Becket è passato alla storia quasi come figura mitica, per la singolarità del suo martirio. A lui sono stati dedicati numerosi libri, opere teatrali e in seguito anche film.

Quando Becket fu assassinato, la corte papale, al seguito di Alessandro III, era a Benevento, da tre anni, e stava per trasferirsi ad Anagni. Al seguito di Alessandro III vi era anche il cardinale beneventano Alberto de Morra, altro personaggio di notevole statura in quel XII secolo. Era stato creato cardinale proprio da un inglese: papa Adriano IV, durante il suo soggiorno a Benevento tra il 1155 e il 1156. Adriano IV, per inciso, è stato l’unico britannico ad ascendere al soglio di Pietro.

Alberto de Morra, di solida formazione giuridica, acquisita prima in Francia e poi nell’università di Bologna, dove aveva studiato insieme al futuro papa Alessandro III, svolse numerosi compiti per la corte papale, anche in varie legazioni straniere. Fu proprio a lui, quindi, che Alessandro III affidò il compito di indagare sull’assassinio dell’arcivescovo inglese. Il compito era delicato in quanto si trattava di chiarire se il re d’Inghilterra, indicato immediatamente come il mandante morale dell’omicidio, fosse implicato o meno in questo assassinio.

Il beneventano Alberto de Morra, divenuto papa nel 1187, con il nome di Gregorio VIII.

Il beneventano Alberto de Morra, divenuto papa nel 1187, con il nome di Gregorio VIII.

Nel 1172, la legazione che lui presiedeva, incontrò due volte re Enrico II, a Caen e ad Avranches in Normandia. Non sapremo mai se per verità o per diplomazia, il 21 maggio del 1172 Alberto de Morra dichiarò l’estraneità del re dall’omicidio di Thomas Becket. Ciò favorì un riavvicinamento tra la corona inglese e la Curia romana. Nonostante ciò, Alessandro III, il 21 febbraio dell’anno successivo, proclamò la santità di Thomas Becket, anche sulla spinta del favore popolare che ebbe immediatamente il culto del nuovo martire.

Alberto de Morra, al tempo, era famoso per le sue abilità diplomatiche, frutto non solo di competenze giuridiche e dialettiche. Papa Alessandro III, che aveva in lui una fiducia incondizionata, nel 1178 gli affidò la direzione della Cancelleria della Chiesa, incarico che precedentemente era esercitato dal pontefice medesimo. De Morra si trovò quindi al vertice della curia romana, subito dopo il papa. Fu lui a stabilire la corretta formula degli atti della curia papale, nota con il nome di “stylus gregorianus”.

Rimase al vertice della curia romana anche con i successori di Alessandro III, prima con papa Lucio III, eletto nel 1181 e poi con papa Urbano III eletto nel 1185. Alla morte di quest’ultimo, nel 1187, fu lo stesso Alberto de Morra a essere eletto pontefice. Scelse il nome di Gregorio VIII. Non conosciamo la data di nascita di Alberto de Morra, collocata genericamente al primo decennio del XII secolo, pertanto non sappiamo a quale età fu eletto papa, ma di certo era già intorno agli ottant’anni. Morì a Pisa il 17 dicembre del 1187, dopo solo 57 giorni dall’elezione a papa.