Il Parco della Rimembranza

Per ricordare e onorare i caduti della Prima Guerra Mondiale, fu lanciata l’idea di istituire i Parchi della Rimembranza. La proposta di creare in tutti i centri italiani un Parco o un Viale della Rimembranza, fu lanciata nel 1922 da Dario Lupi, sottosegretario alla Pubblica Istruzione. In pratica bisognava creare uno spazio verde dove fosse piantato un albero per ogni soldato caduto in guerra.

In effetti, in diversi centri della provincia di Benevento, questi parchi della rimembranza furono effettivamente realizzati e ancora oggi esistono. Anche a Benevento fu costituito un comitato per realizzare uno di questi parchi, la cui direzione fu affidata a Fratel Venanzio Vari, direttore del Collegio La Salle. Fu anche scelta l’area dove doveva sorgere questo parco: si trattava della zona al di sotto della villa comunale, che va verso via dei Mulini. Fu tracciata la strada, che costeggiava il parco, chiamata rampa San Barbato, e che ancora oggi esiste.

Un cartolina degli anni Venti in cui si vedono i lavori intrapresi per la realizzazione del Parco della Rimembranza.

Un cartolina degli anni Venti in cui si vedono i lavori intrapresi per la realizzazione del Parco della Rimembranza.

Furono anche avviati i lavori di sistemazione del terreno e l’impianto dei primi alberi. Una cartolina pubblicata in quegli anni documenta i lavori che si stavano realizzando. Ma poi l’opera fu abbandonata. Il nuovo podestà di Benevento, Donisi, succeduto a Clino Ricci, prematuramente scomparso nel 1925, decise di abbandonare questo progetto per puntare ad altre soluzioni urbanistiche. Così il Parco della Rimembranza, benché avviato, non fu mai portato a compimento e di esso rimane giusto una labile memoria nella storia di quegli anni.

Il comitato per la realizzazione del Parco della Rimembranza. Il terzo in piedi da destra era il podestà del tempo Clino Ricci.

Il comitato per la realizzazione del Parco della Rimembranza. Il terzo in piedi da destra era il podestà del tempo Clino Ricci.